Finalmente, dopo mesi passati rinchiusi in qualche stanza, con poca luce, come un topo, anzi con un topo in mano, sto ritornando a trascorrere momenti più in sintonia con la parola vita.
Tutti gli esami programmati sono finiti, e sono andati piuttosto bene, qualcuno oltre le aspettative. Oramai manca poco per concludere, nel prossimo autunno-inverno, e poi…poi non lo so dove finirò, non è il momento di pensarci…Europa, quasi sicuramente, non in Italia, altrettanto certamente. Non sarebbe male rimanere in Svizzera, anche in un altro cantone, ma ciò dipende da molti fattori, alcuni ancora non ben decifrabili.
Per ora cerco di godermi questo periodo senza fare nulla di impegnativo. Nessuna vacanza programmata, ma in qualche posto al mare ci andrei volentieri, se qualcuno mi invita
Giovedì scorso, a calvario appena finito, ottimo concerto di Pat Metheny a Bollate, near Milano. Ammetto di esserci andato da perfetto ignorante in materia jazz…ma anche di esserne uscito incantato, e d’ora in poi credo proprio avrò un nuovo genere da scoprire in tutte le possibili salse…
Venerdì relax al lido, giusto per riprendere un po’ di colorito, dopo che ALaRI mi aveva ridotto ad essere pressoché inerme e con una cera semi-cadaverica.
Sabato…beh giornata fantastica! Splendida la Valle Maggia…tutto il giorno passato in mezzo a colori entusiasmanti, sovrastato da quel verde e da quell’azzurro che quando sono così mi riesce difficile scegliere quale sia il mio preferito: sceglierei entrambi! Abbiamo pure trovato (un po’ per culo) la cascata e ci siamo avvicinati ai suoi piedi, dove più di così non si poteva scendere senza correre rischi. Gli spruzzi d’acqua arrivavano fino a noi, e pure dentro, nell’anima. Un contatto ravvicinato con the Mother Nature, con una banale testimonianza di tutta la sua forza e il suo potere. E poi…bagni nel fiume, con l’acqua ghiacciata che ti fa male alle ossa, in due posti diversi. In mezzo alla ghiaia la mattina, finita a tirare sassi per buttar giù una colonna di sassi che qualcuno pazientemente aveva innalzato. In mezzo ai massi nel pomeriggio, e dove la corrente era più forte mi sentivo proprio impotente: all’acqua e alla sua forza non si scampa.
Ho deciso: se mai abiterò stabilmente da quelle parti, una casetta lì anche in affitto non me la toglierà nessuno. Qualche weekend passato lì non può non farti sentire vivo. Ed è una zona pure piena di sentieri da scoprire, rimanendo in collina oppure salendo fino a dei laghetti alpini sopra i 2000 metri che solo a vederli in foto fanno commuovere.