Giornate un po’ così, gente che va gente che viene.
Io che tento di non barcollare troppo e pensare solo a me. Sto diventando piuttosto egoista, ma non me ne pento.
Erick oggi se n’è andato, e devo ammettere che mi dispiace. Sono contento per lui, dopo quasi 2 anni torna a casa per qualche mese. Mi spiace per me, era l’ultimo amico rimasto qui.
Il primo nuovo coinquilino è qui da due giorni. Dicevo che speravo fosse pulito almeno: ebbene almeno quello lo è, ha passato tutta la casa in questi giorni. Però boh, non mi convince molto. Parla troppo, troppo ficcanaso, sposta le mie cose, e questo mi dà fastidio. Vedremo come prosegue.
Io intanto mi sono preso il primo raffreddore post-estate, niente di così eclatante ma pur sempre fastidioso: speriamo se ne vada in fretta.
Le notizie peggiori invece arrivano da casa. Nel senso che è stato confermato ciò che si temeva: mia mamma ha la sclerodermia, e anche in uno stato abbastanza avanzato. Dovrà ricoverarsi entro fine mese, per 5-10 giorni, per capire se e quali organi siano stati intaccati. E iniziare una cura per tentare di bloccare il propagarsi della malattia, con cui dovrà convivere probabilmente per tutta la vita. Tornerò sicuramente per andare a trovarla quando sarà all’ospedale. È una malattia strana, perché può essere quasi innocua, solo un po’ fastidiosa, ma anche rovinare organi vitali. Speriamo bene.
Da domani inizio ufficialmente il secondo anno in ALaRI: in realtà per me non cambia assolutamente nulla, ho solo un corso da seguire e probabilmente sarà a novembre. Inizio a lavorare sulla tesi finale in modo serio, per fortuna torna il Regaz domani: può darmi diversi consigli preziosi, anche sul futuro post-ALaRI. E nel frattempo sto riguardando un po’ di cose per l’intervista di martedì mattina: sono sempre più propenso di andarci ad Eindhoven, nel caso mi prendano. L’azienda è importante, e 6 mesi di lavoro su un curriculum contano molto.