Viaggio al limite dei limiti

28 01 2008

Tornavo dalla Francia, per sei ore e mezza ho viaggiato poco sotto i limiti imposti sulle strade che ho attraversato.

Francia: limite generale 130, in alcuni tratti 110. Alcune auto mi sorpassavano, non molte in verità. Credo fossero di più quelle che sorpassavo io.

Svizzera tedesca: limite generale 120, nelle gallerie 100, in molti tratti tra Basilea e Lucerna 80. Quasi nessuno andava più veloce di me, anzi la seconda corsia era il più delle volte libera, nessuno si azzardava minimamente a superare seppur di poco la velocità segnalata.

Svizzera italiana: dopo il tunnel del Gottardo (in cui 80 c’è scritto e a 80km/h fissi tutti vanno) mi sembrava di diventare gradualmente una lumaca. Macchine che iniziano ad abbagliare a intermittenza per chiedere di passare, ma io sono già al limite dei limiti. SUV che ricompaiono, per 5 giorni li avevo quasi cancellati dalla mia memoria. Si riscrivono il limite: non 120, ma 140.

Questo per ricordarmi che tutto è relativo: quando torno in Italia dalla Svizzera italiana mi sembra di entrare in un posto di anarchia. Dove i limiti e le regole basilari non esistono più. Chissà che impressione avrei avuto oggi, per fortuna ho dovuto fermarmi prima. Non sarei riuscito a sopportare.

Ma c’è analogia tra come guidiamo in auto e i politici che ci scegliamo? Domanda retorica, io la mia risposta l’ho già. Perché sono sempre convinto che in Parlamento siamo sempre ottimamente rappresentati. Solo trasferiscono i concetti di base, ergo fare prima di tutto e nel modo migliore i propri interessi, a un livello più alto. Tanto degli altri a noi checcefrega??


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29 01 2008
Anakyn

IMHO abbiamo semplicemente i politici che ci meritiamo.. o che si merita la maggioranza della gente

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