Spulciando tra le canzoni nel mio hard disk datate 1972, ne ho scelte 5. Tre straniere e due italiane, molte in antitesi tra loro, nei cantanti e nei testi.
Ma curiosamente hanno tutte un denominatore comune: la Natura, i suoi elementi, il viaggio, le sue stagioni.
Uno dei riff iniziali più famosi in assoluto: Deep Purple – Smoke on the water. Ho scoperto oggi che il testo riguarda un loro viaggio qui in Svizzera, a Montreux per la precisione…
Questo invece è il tributo che John Denver diede al Colorado in Rocky Mountain High…bellissimo anche il video che ho trovato su YouTube, come pure affascinante sembra essere quella regione.
Ogni elemento in Natura ha il suo lato selvaggio, e Lou Reed lo ha colto e disegnato perfettamente in Walk on the Wild Side. Testo molto forte, inequivocabile, e un giro di basso direi perfetto.
Una delle due italiane è Impressioni di Settembre della PFM, il migliore gruppo progressive italiano. Qui si fotografa un momento preciso dell’anno, e i pensieri che la prima nebbia generano nell’uomo.
Cambia cantante, cambia il mese di riferimento, ma l’impostazione è simile, e non è poi così strano visto che l’autore dei testi è lo stesso (Mogol). I giardini di marzo è una delle mie preferite di Battisti, dolce e malinconica al punto giusto. Il video è ripreso da una sua performance alla tv svizzera, ritrasmesso poi in Italia.
