Nobel a un veronese? Ma proprio no!

9 10 2007

Notizia di ieri, che ovviamente si può leggere oggi sui giornali.
Ampio spazio sui giornali italiani, e su quelli veronesi in particolare: un veronese, Mario Capecchi, ha vinto il premio Nobel di quest’anno per la medicina.
Fantastico, le mamme italiane partoriscono ancora degli ottimi scienziati! Siamo all’avanguardia nella ricerca, altro che paese di serie B!

Ma la vogliamo smettere una volta per tutte, e leggere velocemente la sua biografia?
Nato a Verona da padre fiorentino e mamma statunitense, semplicemente perché i genitori passavano di lì e proprio in quel momento lui decise che era il momento di nascere. È rimasto lì durante le prime tre settimane di vita, poi è stato 3 anni a Bolzano, e a 7 anni l’anno portato negli Stati Uniti. È tornato a Verona ben tre volte durante la sua vita, “l’ultima nel 2002 per assistere alla Tosca in Arena”.
Ma siamo davvero ridotti così male da festeggiare in questo modo una persona nata casualmente qui da darle le chiavi della città, come subito ha affermato il sindaco?
Davvero pensiamo che sia stata l’aria veronese delle prime 3 settimane o quella italiana dei primi 3 anni a dargli quel genio che l’ha portato a meritarsi questo premio?
O forse han contato un po’ di più gli altri 67 trascorsi in un ambiente che sa stimolarti e premiarti per quanto vali? In università che possono permettersi di contare su di te, di farti avere come relatore uno dei scopritori del DNA piuttosto che un professore impegnato più che altro a passare da associato ad ordinario, viste le gratificazioni economiche che i ricercatori hanno qui?
Sicuramente seguirà qualche giorno in cui si parlerà di come sia necessario per i ricercatori scientifici andarsene all’estero per affermarsi, della necessità di aumentare i fondi per le università, eccetera eccetera. Ma non temiamo: tra qualche settimana tutto sarà ancora come è, e il problema non esisterà più.





Miscrosoft non si smentisce mai

26 09 2007

Beh, questa è proprio grossa!
Excel 2007 (399$ per la versione standard di Office) sbaglia i calcoli per delle particolari moltiplicazioni che dovrebbero avere come risultato 65535 e che invece in Excel fanno 100000.
http://attivissimo.blogspot.com/2007/09/baco-spettacolare-in-excel.html
Questa la spiegazione sul Microsoft Excel team blog: http://blogs.msdn.com/excel/archive/2007/09/25/calculation-issue-update.aspx
Affermano che è solo un problema di visualizzazione, ma come segnalano diversi utenti sia sul blog di Attivissimo che su quello Microsoft, non è affatto così:

A1 =850*77.1 –> 100000
B1 =A1+1 –> 100001 (non è un display bug!!)
C1 =A1-1 –> 65534
D1 =B1-C1 –> 2





La Penisola dei famosi

4 06 2007

Mi è stato segnalato ieri questo video del gruppo hip-hop (genere assai lontano dai miei gusti musicali) fiorentino Cayorosso, dal titolo apparentemente banale, ma dal contenuto affatto stupido (“è la Penisola, che ti isola” la trovo geniale nella sua semplicità, oltre che amaramente vera)
Il video è assolutamente da vedere: in internet ovviamente, perché per ora solo RockTV e MatchMusic l’hanno inserito nella loro programmazione, e probabilmente nessun’altra lo farà. Lo hanno presentato anche a una lezione di Semiologia del cinema all’università di Padova: ottimo indizio…

Complimenti ragazzi!





Falla nella telefonia italiana: vera o no?

22 05 2007

A quanto pare in Italia si può riuscire a telefonare o mandare un sms ad un numero, mobile o fisso, facendo visualizzare al ricevente un numero diverso da quello di chi sta realmente effettuando la chiamata.
Nel video preso da SkyTG24 non si vede nulla di tecnico, e quindi potrebbe pure essere una bufala. Ma voglio credere che se hanno dedicato un servizio a questo fatto, l’abbiano pure prima verificato.
Nel caso tutto ciò fosse vero, poter falsificare il mittente di una chiamata o di un sms sarebbe una falla enorme nel sistema telefonico italiano. E sinceramente calciopoli mi sembra la conseguenza meno rilevante.
Alessandro Marzini, esponente della Digilab, la ditta che ha effettuato la presunta scoperta, afferma che un importante quotidiano nazionale era interessato a pubblicare la notizia, ma poi all’ultimo ha rinunciato.

In Italia l’Omertà rimane sempre il partito più popolare e trasversale.
Perché tante porcherie (vedi il documentario BBC sull’ignobile Crimen Sollicitationis che era rimasto all’oscuro di praticamente tutti gli italiani fino a poche settimane fa) possiamo scoprirle solo attraverso internet?